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Extra Congresso | Vivi Torino | ArchitetturaArchitettura
Città del
barocco
,
del liberty, delle Residenze Reali, dei ponti e dei 18 km di portici
del centro cittadino, ma anche delle nuove opere che la stanno
trasformando.
A Torino, la trasformazione è sotto gli occhi di tutti. L'ambiziosa rivoluzione urbanistica, avviata negli ultimi anni e accelerata dai Giochi olimpici, ha restituito una città più bella, più vivibile, con un sistema di viabilità più fluido. Il punto di partenza è stato l'abbassamento del percorso della ferrovia che divideva in due la città. La nuova sistemazione dei dodici chilometri di binari ha permesso la nascita della "Spina Centrale", un ampio viale che corre da sud a nord e che incrocia la linea della metropolitana. Sul tracciato della "Spina" si susseguono simboli della Torino che cambia: parchi urbani, stazioni, parchi tecnologici, l'ampliamento del Politecnico appena ultimato, l'aggiunta di spazi per l'arte e per la cultura e - a pochi passi dallo storico stabilimento del Lingotto (sede del XXIII UIA World Congress Torino 2008) - il "Distretto Olimpico" che è stato l'epicentro dei Giochi del 2006. Proprio i Giochi hanno consegnato alla città straordinari spazi multifunzionali che hanno già iniziato la propria seconda vita. Il Palaolimpico (sede della Cerimonia di Apertura del XXIII UIA World Congress Torino 2008), progettato da un gruppo di architetti di fama mondiale a capo del quale c'era Arata Isozaki, ha immediatamente attirato i grandi nomi della musica classica, pop e rock . Il Palavela reinterpretato da Gae Aulenti e Arnaldo De Bernardi per il quale si sta valutando un futuro dedicato alle grandi manifestazioni; lo spazio espositivo di Torino Esposizioni accoglierà grandi mostre; l'Oval, progettato da Alessandro e Pino Zoppini con John Barrow , dopo aver ospitato le Olimpiadi degli Scacchi e i Campionati Mondiali di Scherma, si è fatto spazio congressuale e fieristico e ospiterà una grande libreria di architettura, una fiera commerciale "Architektonica", un'area relax e happy hour in occasione del XXIII UIA World Congress Torino 2008. Isozaki e Aulenti non sono le sole grandi firme chiamate a disegnare la città: i protagonisti dell'architettura internazionale sono un ingrediente fondamentale della riorganizzazione di Torino, da Renzo Piano a Massimiliano Fuksas, da Mario Bellini a Mario Botta, da Norman Foster a Jean Nouvel. È anche grazie a loro che Torino si sta trasformando in ogni sua parte: nel centro nobile, nel "ventre" di Porta Palazzo, nelle periferie. Una trasformazione che guarda lontano: ai progetti conclusi e a quelli in via di completamento si sono aggiunte altre sfide, come il nuovo palazzo che Massimiliano Fuksas ha progettato per la Regione Piemonte, o il grande grattacielo di Renzo Piano per la banca San Paolo-IMI, l'ambizioso piano di riutilizzo della vasta area di Mirafiori - lo stabilimento storico della Fiat - o ancora il completamento del nuovo Parco della Dora che sta restituendo ai torinesi 400.000 metri quadrati di verde.
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