Fondazione Sandretto Re Rebaudengo YOUPrison Riflessioni sulla limitazione di spazio e libertà A cura di Francesco Bonami Torino, 12 giugno - 21 settembre La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dedica un importante evento espositivo al tema dell'architettura carceraria, con la mostra a cura di Francesco Bonami YOUprison. Riflessioni sulla limitazione di spazio e libertà (12 giugno 2008 - 21 settembre 2008). Nell'anno in cui Torino sarà la prima città italiana ad ospitare il Congresso Mondiale degli Architetti, la Fondazione propone una tematica scottante, di estrema attualità in occidente così come nel resto del mondo. L'architettura oggi gode di grande visibilità mediatica, grazie alla proliferazione di edifici spettacolari quali musei, teatri e grandi opere, ma l'idea della prigione non riceve altrettanta attenzione. Si tratta, tuttavia, di un tema architettonico tra i più difficili e coinvolgenti, in cui l'organizzazione dello spazio dà corpo al principio giuridico e politico della punizione del crimine. 11 studi di architettura internazionali sono stati invitati a progettare lo spazio abitativo del carcere, una cella dotata di tutti gli elementi essenziali per la vita dei detenuti. I progetti saranno realizzati in scala reale, offrendo ai visitatori la possibilità di provare fisicamente l'esperienza di uno spazio di isolamento e reclusione. La cella diviene così il mezzo per speculare su un sistema di cui essa costituisce la più piccola unità strumentale. Il tema si presta a una riflessione su numerose questioni di pubblico interesse, quali la limitazione di libertà, il rispetto dei diritti umani, gli strumenti di sorveglianza e controllo, l'evoluzione urbanistica e le sue influenze sulle forme dell'abitare. Inoltre l'ampia provenienza geografica dei partecipanti, dagli Stati Uniti alla Cina, dall'Iran al Libano, dall'India all'Italia, offre uno sguardo su contesti le cui priorità, in termini politici e sociali, possono essere molto differenti. Come emerge dai progetti preliminari già pervenuti, questa committenza pone dunque agli architetti quesiti che eccedono il semplice tema architettonico, sollevando un dilemma che, per alcuni, implica una presa di posizione etica. Più che una cella di detenzione realistica, allora, lo spazio realizzato dagli architetti può diventare un'installazione che, tramite un elaborato software interattivo, simula diverse configurazioni spaziali, proporzionali alla categoria di crimine e sicurezza, come nel progetto dello studio Diller Scofidio + Renfro. Nel progetto dell'architetto serbo Anna Miljacki, invece, la cella si trasforma in spazio espositivo per un'ampia ricerca sul complesso carcerario statunitense, in particolare sui suoi rapporti con il sistema economico e industriale, una questione oggi molto dibattuta. L'isolamento come contesto di lavoro intellettuale è esaminato dal progetto di Ines & Eyal Weizman, che creano una biblioteca di tutti i libri scritti in carcere, dalle lettere di San Paolo agli scritti di Jean Genet ai testi di dissidenti politici quali Gandhi e Gramsci. Questa biblioteca di "letteratura carceraria" sarà successivamente donata a un istituto di pena. Lo studio NOWA di Marco Navarra, infine, ha dato vita a un articolato progetto di collaborazione con due carceri, quello di Caltagirone, dove ha sede lo studio, e la Casa Circondariale di Torino, chiedendo ai detenuti stessi di disegnare una cella, reale o immaginata. Viene così coinvolto chi effettivamente vive la quotidianità dell'isolamento, chi percepisce sulla propria pelle lo spazio della reclusione. Le centinaia di disegni così raccolti verranno tradotti in modellini che, come mattoni, comporranno la cella installata in Fondazione. La mostra sarà accompagnata da un catalogo che conterrà la documentazione dei progetti realizzati e un approfondito apparato teorico, con contributi di filosofi, sociologi e scrittori invitati a riflettere sui diversi aspetti della questione. Studi di architettura partecipanti: Alexander Brodsky, Mosca, Russia Atelier Bow Wow, Tokio, Giappone Diller Scofidio + Renfro con Hayley Eber, New York, USA INABA (Jeffrey Inaba) and SLAB Architecture (Jeffrey Johnson and Jill Leckner), Los Angeles, USA DW5 / Bernard Khoury, Beirut, Libano project_ (Ana Miljacki e Lee Moreau), Benjamin Porto e Dan Sakai, Brooklyn, USA NOWA (Marco Navarra), Catania, Italia sciSKEW Collaborative, Shanghai, Cina e New York, USA Kianoosh Vahabi, Tehran, Iran Yung Ho Chang- Atelier FCJZ, Pechino, China Eyal+Ines Weizman, Londra, UK Scheda Info Titolo: YOUprison. Riflessioni sulla limitazione di spazio e libertà A cura: Francesco Bonami Inaugurazione: giovedì 12 giugno 2008, ore 19 Luogo: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16, Torino Info FSRR: tel. +39 011 3797600; fax +39 011 3797601 |
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