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Extra Congresso | Vivi Torino | Parco regionale La MandriaParco regionale La Mandria
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La storia del Parco cintato più grande d'Europa (36 km di muro) inizia nel 1863 quando Vittorio Emanuele II, il re che ha unificato l'Italia, acquisisce al suo patrimonio privato l'edificio principale de La Mandria, Borgo Castello: a partire da quell'anno gli ambienti al secondo livello del corpo centrale dell'edificio vengono trasformati per ospitare gli appartamenti per il re e Rosa Vercellana, in quell'anno nominata contessa di Mirafiori e Fontanafredda, e quindi sposata morganaticamente nel 1869. Alla trasformazione in residenza reale di caccia di Borgo Castello, alla cui realizzazione si erano alternati negli anni Michelangelo Garove, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, lavora Domenico Ferri, affermato scenografo al Théâtre des Italiens di Parigi succeduto al Palagi nella qualifica di Decoratore dei Reali Palazzi. Ma il lungo muro che doveva preservare la privacy della famiglia reale, permettendogli di vivere in un luogo non raggiungibile dai dignitari di corte, si è rivelato essere soprattutto lo strumento di conservazione del bosco e dei prati della sua personale riserva di caccia. Così oggi questo luogo, non è tanto noto per essere sede di una delle residenze sabaude quanto per essere il Parco che tutela il più grande lembo residuo di foresta planiziale della Pianura Padana: il querco carpineto che lo caratterizza è un habitat protetto a livello europeo e l'intero parco è oggi un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) inserito nella rete Natura 2000. Venduta alla famiglia Medici del Vascello nel 1882 e da questa trasformata in azienda agricola la Mandria, in parte già lottizzata e venduta a privati, viene acquistata dalla Regione Piemonte nel 1976 e nel 1978 viene istituito l'attuale Parco. All'interno della sua area di tutela sono compresi la Reggia di Venaria e i relativi giardini oltre ai 26 edifici, cascine e reposoir di caccia, presenti all'interno del muro. E' inoltre presente un ricetto medievale ed una chiesetta del 1200 recentemente restaurata. Pur essendo situtato a soli 16 km dal centro storico di Torino nei quasi 1800 ha del Parco regionale sono ospitati, allo stato brado o semibrado, cervi, daini, cinghiali e molte altre specie di animali, anche rari. Sono inoltre allevati cavalli di antiche razze in via d'estinzione. Le attività di fruizione spaziano dalle visite agli Appartamenti Reali, ai trekking diurni e notturni per vedere gli animali anche molto da vicino, alle visite in carrozza e in trenino oltre a numerose attività di educazione ambientale adatte alle famiglie. Il visitatore può anche abbinare la visita al Parco La Mandria con quella alla Reggia di Venaria Reale. Quest'anno inoltre il Parco regionale La Mandria celebra i 30 anni di istituzione con un ricco calendario di iniziative. Per informazioni, oltre a quelle consultabili sul sito istituzionale del Parco, è disponibile il Punto Informativo Ponte Verde Viale Carlo Emanuele II, 256 10078 Venaria Reale Tel. 011/4993381 info@parcomandria.it Il Parco La Mandria è raggiungibile: In auto via tangenziale Torino-Nord (uscita Venaria Reale - www.autostrade.it) In pullman tutti i giorni Bus Express da Torino al Parco La Mandria (info GTT: tel. 800/019152 - www.gtt.to.it) In treno via ferrovia Torino-Ceres (info Regione Piemonte: tel. 800/019152 - tel. 011/6910000 - www.gtt.to.it) In aereo scalo aeroportuale "Sandro Pertini" di Caselle T.se, poi via Superstrada per Torino o via ferrovia Torino-Ceres (servizio informazione voli: tel. 011/5676361 - www.aeroportoditorino.it)
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